RIFLESSIONI

Pubblicato il da poesieantonio

RIFLESSIONI:
Noi siamo fortunati, viviamo nel "Bel Paese". 
Un paese dove si fa un gran parlare di abolizione dell'IMU dimenticando che chi usa gli anatemi più pesanti, appartiene alla schiera di chi ha voluto o favorito (direttamente o indirettamente) L'approvazione di questa tassa.
Ora siamo tutti felici e tutti abbiamo vinto, siamo felici perchè anche chi come prima casa ha un castello, è sollevato dall'impegno di pagare, siamo felici perchè l'odiato balzello è stato eliminato ( non corretto, come sarebbe stato forse più logico), siamo felici perchè all'orizzonte si profila una nuova tassa che rimanderà le discussioni al prossimo anno.
Viviamo in un paese dove si approvano le leggi dopo infinite discussioni, dopo che le stesse passano al severo vaglio delle Commissioni di Camera e Senato, dopo l'autorevole parere delle Commissioni Affari Costituzionali ( suona bene vero?) ed infine dopo l'approfondita discussione dei due rami del parlamento.
Passano gli anni e questi signori si rendono conto che la legge, lungamente discussa e approvata da tante eminenti personalità ( ad esempio la legge Severino sulla decadenza di parlamentari condannati), potrebbe avere i presupposti di incostituzionalità.
Viviamo in un paese dove si fronteggia in modo sdegnato un imprenditore che ha l'ardire di regalare (si regalare) tanti milioni indispensabili al restauro del Colosseo che sta cadendo a pezzi. 
Viviamo in un paese dove i siti archeologici, i musei e le opere d'arte erano il vanto che ci invidiava tutto il mondo e ora......
Siamo fortunati a vivere nel "Bel Paese" dove la Polizia non può fronteggiare 40 parcheggiatori abusivi che operano nel quartiere EUR di Roma e chiedono il pizzo (da 1 a 4 euro) anche a chi sosta nelle strisce blu pagando al Comune il diritto di lasciare la macchina.
Ci dicono che l'organico della Polizia di Roma Capitale è insufficiente, ma Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, esistono ancora?
Due pattuglie di vigili sono state spintonate ed allontanate dagli abusivi, al grido di "questa zona è nostra, qui comandiamo noi, voi non potete entrare"!
A queste affermazioni è seguito il danneggiamento di circa 30 automobili come ritorsione all'arresto di tre parcheggiatori abusivi.
Ma l'assurdo non ha limiti e i nostri "eroi", mentre i vigili spiegano agli automobilisti che nulla è dovuto agli abusivi, si intromettono dicendo " non dategli retta , cercano solo d'intimorirvi"!
Questo è il "Bel Paese" dove chi ha la sfortuna di essere portatore di handicap, vede aggravarsi i suoi problemi dalla maleducazione, dalla sopraffazione e dalla sfrontatezza di chi ha la fortuna di star bene.
Dobbiamo essere orgogliosi, questo è il paese della tolleranza (non delle cosiddette Case di Tolleranza di vecchia memoria di cui forse avremmo bisogno), noi tolleriamo che gli zingari (si può dire?) si accampino in ogni luogo, che brucino qualsiasi cosa sollevando colonne di fumo pericoloso e maleodorante, che rovescino i secchioni dell'immondizia lasciando tutto per terra, che assillino i cittadini ad ogni semaforo facendo accattonaggio, che borseggino i turisti e la gente del luogo, che....., che....., che.....
Tolleriamo una miriade di leggi che consentono ai magistrati di lasciare in libertà anche chi si macchia dei delitti più odiosi.
Tolleriamo che ci siano persone che vivono (?) con pensioni inferiori agli 800 euro mentre altre sguazzano con decine di migliaia.
Questo è il "Bel Paese" dove la gente si commuove per l'indecenza delle carceri sovraffollate, ma se pensate che la soluzione sia riorganizzare e razionalizzare gli istituti esistenti, oppure se pensate alla costruzione di nuove carceri, sbagliate di grosso, peggio ancora se credete che la soluzione può essere quella di rimpatriare i pregiudicati di altre nazioni (visto che la metà del popolo carcerario non è italiano).
La soluzione è semplicissima: amnistie, condoni, depenalizzazione e misure alternative al carcere.
Questo è anche il paese della maleducazione e della mancanza di rispetto dove vedi sfrecciare sui marciapiedi, ciclisti ed anche motociclisti, questo è il paese dove tutti parcheggiano da per tutto incuranti dei problemi che causano ai più deboli o alle persone che rispettano le regole.
Questo è il paese dove si tarpano le ali alla Ricerca Scientifica e dove il "merito" non viene mai premiato.
Martin Luther King, aveva un Sogno, anche io ne ho uno: che ricominci a scorrere di nuovo nel nostro popolo quel sangue che ci ha dato l'eccellenza nell'arte, nella musica , nella poesia, nella scienza.....
Il sogno che ci sia per noi un nuovo Rinascimento
Antonio Manca

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