IL MAGISTRATO E LA MANOVRA

Pubblicato il da poesieantonio

Lettera pubblicata da "il Messaggero" il 30 Maggio 2010

 

Ho letto con interesse la lettera del Consigliere di Cassazione Dott. Raffaele Frasca perchè ho sempre apprezzato il lavoro della Magistratura e spero che solo lo sfogo amaro di un momento gli faccia dire :"non so se sia il caso di continuare ad impegnarmi come ho fatto fin'ora".

Le osservazioni del Consigliere sono ovviamente determinate dalla finanziaria di cui tanto si parla e che colpisce e preoccupa anche categorie molto più fragili dei Magistrati.

Ognuno è ovvio cura il suo orticello e piange sui colpi di scure che incidono sul proprio reddito, ma c'è chi ha dimenticato tale termine, chi per motivi di crisi aziendale, non percepisce da mesi lo stipendio, chi dovrebbe, dopo una vita di sacrifici e di lavoro pesante, avere una meritata pensione ed invece si trova a dover aspettare ancora un anno per ottenere una misera pensione di vecchiaia.

Ma quanto incasserà lo Stato penalizzando categorie già palesemente martoriate?

Ci sono categorie (Caste?) che hanno privilegi e stipendi che sono oltraggiosi e vergognosi rispetto a chi davvero non arriva a metà mese con il proprio salario, ma quelle categorie non si toccano, meglio dissanguare (ma è rimasta qualche goccia di sangue?) i futuri pensionati e chi vive con stipendi di fame ( io appartengo a queste categorie ).

Caro Consigliere condivido le sue preoccupazioni e quando parlo di categorie privilegiate, non mi riferisco ai Magistrati, ma voglio solo ricordarle che ci sono persone che hanno avuto una vita meno fortunata di quanto avrebbero meritato e che ora pagano il prezzo di una cecità legislativa che non sa (non vuole?) vedere ed intraprendere la via che porterebbe a quella giustizia sociale che sembra non essere più neanche la bandiera dei sindacati. 

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