"L'EDUCAZIONE" DEGLI AUTISTI ATAC

Pubblicato il da poesieantonio

  • "L'EDUCAZIONE" DEGLI AUTISTI ATAC‏

 01/10/2012
A lettere@ilmessaggero.it
Gentile redazione, viaggio nel treno dei ricordi e torno indietro nel tempo a quando gli autisti, in particolare, ma tutto il personale dell'Azienda Autoferrotranviaria in generale, mettevano al servizio dell'utente una grande educazione, disponibilità, professionalità, senso civico e rispetto delle regole. Non escludo che ancora oggi ci siano autisti che interpretano in modo positivo il loro delicato ruolo, ma spesso siamo costretti ad assistere a comportamenti che nulla hanno a che vedere con l'educazione: il semaforo giallo che induce ad accelerare invece che a fermarsi, la ripartenza dalle fermate che avviene senza verificare se c'è un veicolo in posizione di sorpasso ed alle rimostranze si risponde con insulti, l'uso del cellulare alla guida ed altro. Non so dire se questi comportamenti sono dettati da ignoranza delle regole o dalla maleducazione. La mia solidarietà totale va a quegli autisti che spesso subiscono aggressioni gratuite (purtroppo anche fisiche), da parte di chi è abituato ad usare la violenza in ogni occasione. Se non ricordo male il nuovo Amministratore Delegato di ATAC, in una intervista al vostro giornale, ha espresso la volontà di suggerire nuove regole di comportamento al personale dell'Azienda, ce lo auguriamo tutti come ci auguriamo di veder funzionare in modo degno le linee di trasporto, ma penso che avrà molto da lavorare. In bocca al lupo!
   Un saluto da Antonio Manca che vi scrive da Roma  
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