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Lettere
L'arroganza e la maleducazione hanno rotto gli argini e stanno straripando liberamente. 1° esempio: Entro nel parcheggio privato delimitato da paletti fissi in ferro e da sbarre elettriche radio comandate e mi trovo un'automobile sconosciuta che viene all'indietro tentando di uscire dallo spazio condominiale. Chiedo come abbia fatto ad entrare e la donna al volante risponde testualmente:" La sbarra era aperta, pensavo che fosse una strada normale e poi a lei che gliene frega, in questo paese di m..... uno non si può neanche sbagliare". Faccio notare che basta chiedere scusa ... " e perchè devo chiedere scusa la sbarra era alzata!". Cerco di far capire alla ragazza che la proprietà privata è segnalata con cartelli sbarre, paletti e risulta impossibile farsi trarre in inganno. La donna insiste che non ha nulla di cui scusarsi ed essendo la sbarra alzata, era naturale che entrasse e continuando la retromarcia va via sciorinando tutta la sua maleducazione e le sue espressioni da "coatta". Io penso che questo Paese sarebbe meno di m.......... se usassimo rispetto ed educazione. 2° Esempio: Un signore entra con la moto nel solito parcheggio privato, mette la moto sul cavalletto rischiando di urtare un'automobile di un condomino e si dirige verso la sua meta. Gli dico che li non può stare perchè è un posto privato di un condomino, il signore, urtato, replica " e .. un minuto devo andare..... comunque la levo va bene? il signore porta fuori la moto ed il minuto si trasforma in più di un'ora !! 3° Esempio: Una donna entra con la moto nel nostro parcheggio, la mette sul cavalletto , si toglie il casco e si dirige verso la "solita" meta. Anche a lei spiego che si trova all'interno di un parcheggio privato.. la risposta è sconcertante " ma adesso non si può neanche parcheggiare? In ogni caso entro faccio una domanda e vado via... due secondi". Passano venti minuti, guardo all'interno del luogo e vedo la signora comodamente seduta con il casco sulle gambe. Io non parlo. ma lei vedendomi si altera "Che do fastidio, va bene la levo ed infuriata toglie la moto e la parcheggia fuori a 20 metri di distanza, dove può stare senza infastidire nessuno, urlando e mandando a quel paese il sottoscritto ed il mondo intero. La signora rimane nel "negozio" più di mezzora! Tre casi emblematici, ma la maleducazione si ripete ogni giorno con i "bisogni" dei cani che ti ritrovi in ogni spazio o con autovetture parcheggiate davanti alle sbarre dei passi carrabili che obbligano il "poveraccio" di turno ad estenuanti "sinfonie" con il clacson prima di poter rincasare. Ma purtroppo la maleducazione è dilagante e si manifesta in ogni attività del nostro vivere quotidiano. Grazie per l'attenzione, un saluto ed un augurio di buon lavoro da Antonio Manca da Roma.
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