MICROCAR

Pubblicato il da poesieantonio

LETTERA PUBBLICATA SU "IL MESSAGGERO il 30 Aprile 2010

 

   Sono asolutamente d'accordo sulle denunce in merito alle Microcar e alle colpe evidenti delle case costruttrici, delle assicurazioni e degli organi preposti al controllo ed alla repressione di eventuali abusi.

   Non ho sentito però alcuna voce levarsi per rimarcare la responsabilità di chi acquista questi ibridi (non si capisce se sono catalogabili come motorini o come autovetture) con leggerezza e superficialità, senza vedere, sapere, intuire la pericolosità di queste macchinette.

   E' possibile che nessuno ne conosca le caratteristiche tecniche, che nessuno sappia che truccandole si aumentano vertiginosamente i rischi e la pericolosità?

   Esiste il timore  che come al solito nascondiamo il viso dietro un dito.

   Non conosciamo o non vogliamo conoscere i tasselli fondamentali che portano al verificarsi di drammatici avvenimenti.

   Si verifica un incremento degli incidenti stradali e si accusa la scarsa illuminazione , la posizione degli alberi o della segnaletica e quasi marginalmente diciamo che il conducente non ha rispettato il Codice della Strada.

   C'è un incremento degli incidenti , spesso mortali, causati da chi si mette al volante ubriaco e si solleva un coro di proteste per chiedere l'inasprimento delle pene, come si fa per le violenze sessuali o per altri delitti particolarmente odiosi.

   Ma la rabbia, il furore e le urla durano lo spazio che le fonti d'infirmazione danno all'avvenimento, mentre le proposte di legge languono nelle varie commissioni parlamentari senza approdare a nulla.

   Arrabbiamoci pure, viviamo con intensità le emozioni che derivano da tragedie di vario genere, ma non molliamo la presa dopo qualche giorno.

   Urliamo finchè abbiamo fiato, finchè non otteniamo un risultato concreto.

   Rendiamoci conto che quei tasselli fondamentali che ci portano a determinate situazioni, nascono dalla nostra maleducazione, dalla mancanza di rispetto per i diritti degli altri, dalla totale allergia ed intolleranza alle regole.

   La nostra ignoranza del Codice Stradale, spesso ci porta ad affermazioni puerili e assurde: "ho la precedenza perchè vado dritto; ho la precedenza perchè la mia strada è più larga; posso fare questa manovra perchè ho messo la freccia; ho il dare precedenza ma tu vieni da sinistra".

   Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere. si potrebbe anzi pensare ad una trasmissione televisiva basata sul comportamento degli automobilisti, potrebbe essere divertente ed educativa.

   Cari giornalisti de "Il Messaggero", proseguite con forza le vostre sacrosante ed apprezzate battaglie per la legalità ed il rispetto delle regole. 

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