IL DIRITTO ALLA CRITICA
Lettera inviata allo scrittore e storico Roberto Gervaso
Ben trovato Roberto Gervaso, non avrei mai immaginato di dover prendere le sue parti considerando che a volte non mi trovo d'accordo con lei specie quando è ripetitivo di fronte ai suoi problemi prostatici, cardiaci, psicologici ed alle sue presunte conquiste (non me ne voglia ma a vedere la sua foto non mi sembra quella di un conquistatore), ma lasciamo le frivolezze ed andiamo al dunque: devo difenderla (anche se lo fa da solo con maestria) dagli attacchi sconsiderati di un tal Umberto Franchini che definisce ingiurie le sue riflessioni sulle chiesa e sul cristianesimo su riforma e controriforma. Debbo difendere con forza l'illuminata filosofia di Voltaire e debbo dire a Franchini che accolga il suo suggerimento di leggere l'opera del grande Illuminista francese di leggere con spirito autenticamente cristiano, la storia della chiesa e del suo clero senza tralasciare le atrocità e le nefandezze commesse dai "Papa Re" e dalla chiesa in generale. Non dimentichi però di leggere con attenzione la storia, l'esempio e le convinzioni di un certo Francesco d'Assisi e di una certa Maria Teresa di Calcutta, ascolti anche le testimonianze di chi non è santo ma vive con trasporto il messaggio cristiano. Che la chiesa su certi argomenti è in ritardo di almeno due secoli, non lo dice Gervaso ma Carlo Maria Martini Cardinale dotato di immensa cultura e sensibilità. Accetti un consiglio Franchini, con tutto il rispetto per internet, si legga i libri, magari quelli scritti da persone rette ed obiettive, da persone che sappiano analizzare l'operato della chiesa in tutte le sue sfaccettature sia positive che negative.